La psicologia è meno "grigia"

winner-brain-300x242

La psicologia è sempre un gradino più in basso rispetto alle discipline biomediche nella percezione comune delle persone. Ci sono nuovi esperimenti che confermano il deficit della sua credibilità che vanno ad aggiungersi ad una ormai lunga sequela di conferme sperimentali.

Immaginate che durante la campagna elettorale ad un candidato vengano erroneamente diagnosticati i sintomi precoci della sindrome dell’Alzheimer. A supporto della diagnosi vengono associate prove derivanti o da test cognitivi o da immagini di risonanza magnetica. Geoffrey e Cynthia Munro hanno fatto leggere questa storia ai 106 partecipanti dei loro esperimenti ma: ad una metà del campione veniva data la versione contenente le prove cognitive, mentre quelle costituite da immagini del cervello venivano date all’altra metà. I risultati? Nel primo gruppo il 69,8% era dubbioso sulla diagnosi e mostrava diffidenza verso le prove dei test psicologici. Al contrario, nel secondo gruppo la percentuale di scettici scendeva al 39% riguardo ai risultati della risonanza magnetica.

Le immagini della risonanza magnetica erano più convincenti perché venivano percepite più oggettive e credibili. Eppure, nella prassi diagnostica i test cognitivi rappresentano la procedura primaria per accertare l’insorgenza dell’Alzheimer. La risonanza viene eseguita successivamente per spiegare certi dati emersi dai test psicologici. Purtroppo la questione è molto più complicata e meno lineare di quanto crediamo. Infatti, le tecnologie di visualizzazione del cervello non forniscono un’immagine fedele dell’attività del sistema nervoso (si tratta infatti di una ricostruzione probabilistica condizionata da numerosi artefatti) e si è scoperto che gran parte delle ricerche sperimentali che utilizzano le tecniche di neuroimaging contengono gravi problemi metodologici.

Ma le immagini computerizzate del cervello hanno un effetto persuasivo più potente perché sono immagini che “svelano” ciò che c’è dentro la nostra testa ridimensionando ogni incertezza che potrebbe suscitare una spiegazione psicologica, con significative ripercussioni. Infatti, affascinanti ricerche mostrano come le prove di neuroimaging possano influenzare in modo determinante il giudizio di una giuria (vedi la verità biologica); oppure mettono in evidenza come il parere di un neurologo nel giudicare l’insanità di un imputato abbia un peso maggiore rispetto a quello di uno psicologo e come gli stessi studenti di medicina ritengano più semplici e leggere le lezioni di psicologia rispetto a quelle biomediche.

Ma oggi le neuroscienze sono delle vere superstar ed è culturalmente impegnativo frenare gli eccessi mediatici e le grossolane mistificazioni delle ricerche sulla materia grigia.

link alla ricerca dei Munro

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...