La sindrome di Tourette gioca a pallone.

Segnalo un articolo su il Post che merita di essere letto. Racconta l’esperienza singolare del portiere della squadra di calcio degli Stati Uniti, Tim Howard, affetto della sindrome di Tourette.

Lo stereotipo standard del paziente affetto da sindrome di Tourette – una malattia neurologica, caratterizzata dal produrre suoni e movimenti involontari e ripetitivi, di cui è affetta una percentuale della popolazione che va dall’1 a 3 per cento – è l’immagine di una persona che impreca senza controllo. Ma soltanto il 10 per cento dei malati della sindrome di Tourette manifesta quel sintomo, e Howard non è tra quelli. «Non mi è mai uscita un’imprecazione così, senza controllo», disse.

E cosa gli “esce”, senza controllo? Tic e contrazioni. Lo hanno accompagnato per tutta la vita. I tic facciali cominciarono a manifestarsi quando aveva 10 anni e viveva in New Jersey. Le situazioni poco familiari lo rendevano ansioso e cominciò a sviluppare comportamenti ossessivo-compulsivi. Le cose non erano mai abbastanza diritte. Abbastanza ordinate. Abbastanza raggruppate. Toccava compulsivamente tutte le fessure tra le piastrelle del pavimento e tra i mattoni nei muri. «Doveva seguire un certo modello, una certa routine», raccontò la madre, Esther Howard, al New Yorker. «Doveva indossare i suoi vestiti ogni giorno allo stesso modo».

I tic arrivarono tutti insieme. «Dai 9 ai 15 anni ci fu questa esplosione di tic vari e incontrollati, e tutti piuttosto forti», spiegò Howard a Neurology Now. «Non avevo neppure il tempo di prendere le misure rispetto a un tic del mio corpo, che, BAM, sei mesi o un anno più tardi, ne spuntava fuori uno nuovo». Ma presto Howard trovò uno sfogo: il calcio. Le sue doti avevano un senso, per sua madre.

Nella partita contro il Belgio nel Mondiale di calcio in corso in Brasile, è riuscito a compiere un record di 16 parate, demolendo ogni aspettativa tecnico calcistica e neurologica.

howard

Georges Gilles de la Tourette è il neurologo francese che nel 1885 ne descrisse per primo in nove pazienti il quadro sintomatologico ipotizzando una comune malattia neurologica, detta la malattia dei tic. Su wikipedia apprendo che fu allievo del celebre neurologo Charcot alla Salpetrière. Oliver Sacks aggiunge che Tourette fu anche amico di Freud. C’è un capitolo in Un antropologo su Marte in cui Sacks ritrae col suo impareggiabile stile “impressionistico” la vita di un chirurgo affetto dalla sindrome di Tourette.

Il controllo problematico dell’impulso, del tic, della ripetizione verbale (ecolalia, qualcosa di simile anche negli autistici) o alla verbalizzazione involontaria di oscenità o imprecazioni, soprattutto in passato dava l’impressione che chi ne soffrisse fosse “posseduto”. Nel Medioevo questa patologia veniva interpretata automaticamente come un segno di possesione demoniacaLo stesso Tourette era affascinato dal fenomeno della possessione demoniaca e scrisse un lavoro teatrale sull’epidemia di indemoniate nella Loudun medievale, scrive Sacks. Tourette, nonostante la sua eccentrica curiosità, spogliò la sindrome di ogni connotazione superstiziosa e moralistica tratteggiandone i principi neuropsicologici. Le parate di Howard sono una commovente sintesi della sua preparazione atletica e della comune biologia umana.

link all’articolo su il Post

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...