I demoni della schizofrenia.

Nel nuovo numero di giugno 2014 del Journal of Religion and Health, il dr. Kemal Irmak ha pubblicato un articolo sulle cause demoniache della schizofrenia:

Alcuni dei sintomi schizofrenici, come le allucinazioni e i deliri, producono una notevole sofferenza psicologica. “I miei sentimenti e le mie azioni sono controllati da qualcun altro” o “mi hanno messo in testa pensieri che non sono miei”, sono i deliri più comuni e diffusi. Le esperienze allucinatorie sono costituite dalle voci che parlano al paziente o tra loro. Esse sono i principali sintomi positivi  della schizofrenia che richiedono uno studio accurato nella speranza di ricavare maggiore informazione sulla patofisiologia del disturbo. Pensiamo che molte delle cosidette allucinazioni siano realmente illusioni connesse ad un stimolo ambientale.  Un approccio al problema dell’allucinazione consiste nel considerare la possibilità di un mondo demoniaco. Le maggiori religioni credono ai demoni, considerati come creature invisibili che hanno il potere di possedere gli uomini e controllarne i loro corpi. La possessione demoniaca può manifestarsi un in un’ampia gamma di modi bizzarri che possono essere interpretati come espressione di differenti disturbi psicotici con deliri e allucinazioni. L’allucinazione quindi può essere un’illusione – una falsa interpretazione di un’immagine sensoriale vera formata dai demoni. Un guaritore religioso locale è di aiuto al paziente schizofrenico. Il suo metodo di trattamento sembra essere efficace perché i suoi pazienti si liberano dei sintomi dopo 3 mesi. In concusione, sarebbe utile per i professioniti della salute lavorare insieme con i guaritori religiosi per definire al meglio il percorso terapeutico della schizofrenia.

Il Journal of Religion and Health si definisce come “una rivista che pubblica articoli originali e revisionati (peer-review) che si occupano di salute fisica e mentale in relazione a tutte le forme di religione e spiritualità“. L’articolo proposto del dott. Kemal Irmak dell’Alta Corte della Scienza in un accademia militare di Ankara, richiama un po’ quello che sostiene in questo articolo padre Cesare Truqui.

Quando si tratta di comprendere i meccanismi attraverso cui si sviluppano deliri e paranoie un approccio scientifico consente una cauta apertura anche a prospettive decisamente alternative. L’enorme senso di umiltà nel conoscere senza intolleranze gli uomini è l’incanto del metodo scientifico. Mi chiedo se questa lezione sia un tratto distintivo anche per la visione prospettiva religiosa.

link all’articolo del dr. Kemal Irmak

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