Il primo a sparire è il mondo a sinistra.

Slide3

Ti stai addormentando e il mondo svanisce. Ad essere più precisi, inizia a dissolversi il mondo a sinistra. Come se ci fosse una sorta di competizione mentre ti addormenti fra i due mondi con cui hanno a che fare i tuoi due emisferi del cervello.

Nella ricerca di Bareham et al. è stato scoperto che i partecipanti (26 persone), mentre tendevano ad addormentarsi localizzavano maldestramente i suoni che provenivano dalla sinistra. Il compito era semplice, anzi noioso. Il test consisteva nel decidere da che parte proveniva il suono ascoltato con un auricolare. Lo scopo principale della ricerca era quello di far sì che il soggetto tendesse ad assopirsi. Ora, quando il soggetto stava sveglio il tasso di errori era basso e  indipendente dai due lati destra-sinistra, appisolandosi (indicato dall’EEG) la frequenza degli errori aumentava quando lo stimolo sonoro giungeva da sinistra. 

srep05092-f1

Questi risultati mostrano che la riduzione dello stato di vigilanza, come indicato dall’EEG o dal comportamento, nei partecipanti in buona salute è associata con una marcata asimmetria del numero di errori verso il lato sinistro in confronto al lato destro nella localizzazione di stimoli sonori.

La consapevolezza lateralizzata dello spazio è stata concettualizzata come una competizione tra gli emisferi cerebrali; l’emisfero sinistro orienta l’attenzione a destra, e viceversa. Questa competizione genera un sistema sofisticato e bilanciato vulnerabile alla perturbazione. La competizione sbilanciata in cui l’emisfero integro domina il suo rivale compromesso aiuta a capire perché il neglect spaziale sia un’inevitabile conseguenza dei danni unilaterali del cervello dopo un ictus.

E’ una conclusione interessante. I due emisferi cooperano nella maggior parte delle funzioni cognitive (percezione, attenzione, memoria etc.) e la rappresentazione topografica del mondo è pressoché doppia. A questa ridondanza si è affiancata una sorprendente lateralizzazione (qui trovi una interpretazione “caotica” di questa evoluzione). In un numero ristretto di funzioni cognitive, ciascun emisfero è coinvolto in un grado maggiore rispetto all’altro. Per quanto riguarda l’attenzione, le conseguenze della lateralizzazione emergono in termini competitivi e in special modo durante l’addormentamento.

Questa ricerca aggiunge un nuovo tassello sulla lateralizzazione degli emisferi. Sembra che il concetto di eminegligenza spaziale (vedi le conseguenze del neglect sulla percezione del tempo in quest’articolo) non sia solo un grave sintomo neurologico. Probabilmente è una proprietà funzionale sovraordinata vincolata alla struttura topologica del cervello diviso in due. Un’altra cosa: è come se l’evoluzione anziché aumentare la quantità di cervello avesse optato ad un’ottimizzazione della distribuzione dei circuiti cerebrali. L’evoluzione non ama* sobbarcarsi di lavoro, preferisce giocare a tetris.

link alla ricerca di Bareham et al.
fonte dell’immagine sul neglect

il lettore spero che perdoni la licenza editoriale nell’attribuire proprietà vitalistiche al processo evolutivo. L’evoluzione non è un’entità che persegue un disegno intelligente, ma un’ipotesi con la quale spieghiamo i meccanismi dell’adattamento e della conservazione della specie.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...