Esorcisti, psicologi e possessioni

The-Exorcist-friedkin-blair-616x436

Su Brainfactor trovate un’interessante intervista del dott. Marco Mozzoni con padre Cesare Truqui sullo spinoso argomento dell’esorcismo. Noi lo conosciamo attraverso film di genere a cominciare dal capostipite L’esorcista girato da William Friedkin. L’intervista è in formato audio (clicca qui per ascoltarla) e dura circa 22 minuti. Per una definizione più “tecnica”, ho trovato nell’Enciclopedia Cattolica che:

L’Esorcismo è (1) l’atto della fuoriuscita o dell’evitamento dei demoni o degli spiriti del diavolo, da persone, posti o cose che si ritiene siano possedute o infestate da loro, o che siano vicine a diventarne vittime o strumenti della loro malizia; (2) [si intende pure] i mezzi impiegati per questo scopo, specialmente il comando perentorio e solenne al demone nel nome di Dio.

Nel DSM-IV, il “fenomeno della possessione” rientra sotto la categoria dei Disturbi Dissociativi Non Altrimenti Specificati e in special modo nel Disturbo Da Trance Dissociativo, ovvero:

Disturbi singoli o episodici dello stato della coscienza, della memoria, dell’identità che sono riconducibili a fattori locali e culturali. La trance dissociativa è caratterizzata dalla restrizione della coscienza dell’ambiente circostante, da comportamenti stereotipati o da movimenti che sono vissuti come se fossero sotto controllo da qualcun altro. La trance da possessione implica la sostituzione del senso abituale dell’identità personale con una nuova identità, attribuita all’influenza di uno spirito, una potenza, una deità o altra persona e associato con movimenti involontari stereotipati o ad amnesia. Inoltre, si tratta del disturbo dissociativo più diffuso in Asia. Ad esempio: l’amok in Indonesia, il bebainan in Indonesia, il latah in Malaysia, il pibloktoq nell’Artico, ataque de nervios nell’ America Latina e la possession in India.

Ne ho parlato diffusamente di questi disturbi con chiara radice culturale a proposito di un appendice nel DSM (clicca qui per fartene un’idea). Un esempio rappresentativo del ruolo della cultura nella genesi del disturbo mentale la puoi trovare nel legame tra lo sviluppo tecnologico e la paranoia (puoi dare un’occhiata qui e qui). Inoltre, in una ricerca in Uganda dove i ricercatori hanno raccolto le storie di 119 individui posseduti dagli spiriti, tra le altre interessanti osservazioni van Duijl e coll. (2012) notano che:

Inserire il Disturbo di Trance da Possessione (PTD, descritto in 360 popolazioni) sotto la categoria dei Disturbi Dissociativi dell’Identità (DID, descritti in pochissimi gruppi sociali) esprime un approccio etnocentrico occidentale. Classificare i sintomi del PTD come i movimenti stereotipati incontrollati in “crisi non epilettiche o in altri sintomi senso-motori di natura neurologica funzionale” nel DSM V impone una pesante cornice descrittiva di tipo medico, ignorando le influenze culturali. In aggiunta a questo discorso, il DID è fortemente associato con precoci abusi sessuali infantili e con il “neglect” (abbandono, trascuratezza), mentre gli agenti stressanti associati al PTD sono ampiamente strutturati e richiedono un sensibile approccio culturale.

Nell’intervista, Mozzoni ad un certo punto chiede a padre Truqui se i casi “posseduti” che richiedono un esorcismo possano essere trattati da una presa in carico integrata composta dallo psichiatra, l’esorcista, lo psicologo clinico. La risposta è affermativa, l’eccezione è rappresentata dal fatto che le figure non religiose (non importa se strettamente cattoliche) debbano avere fede, senza la quale il trattamento perde l’elemento fondante che caratterizza l’esorcismo.

Sono d’accordo con Mozzoni quando spiega la sua preferenza per un approccio fondato sull’evidenza e, aggiungo da parte mia, sostanzialmente naturalistico. Insomma, provo a spiegarmi gli eventi preferendo innanzitutto osservarli e spiegarli tramite i fatti naturali che metafisici. Ammetto che sia una distinzione che può espormi a contraddizioni ed elementi di incertezza perché non ci sono verità precostituite. Ma, almeno, è un’utile difesa (safeguard) contro ogni forma di manipolazione che nelle astrazioni e fuori l’esperimento trovano facile terreno.

link all’articolo del dott. Mozzoni
link alla registrazione audio

Annunci

Un pensiero su “Esorcisti, psicologi e possessioni

  1. Pingback: Esorcisti e Psicologi - Dott. Gianni Clemente - Psicologo Ivrea

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...