La condizione psichiatrica nelle carceri italiane

Segnalo un importante articolo apparso sul Quotidiano Sanità che rivela alcuni dati presentati nel dossier Dati epidemiologici dalle carceri italiane (qui trovi il pdf).

Il 60-80% dei detenuti ospitati presso le carceri italiane presenta almeno una malattia, con prevalenza di malattie infettive (48%), tossicodipendenze (32%) e disturbi psichiatrici (27%%). Le infezioni a maggior valenza in termini di salute pubblica sono rappresentate dal bacillo della tubercolosi (22% dei detenuti), dall’Hiv (4%) e da epatite B (5% con infezione attiva). Cifre che testimoniano la drammatica condizione in cui versano i nostri istituti e che hanno costituito il punto di partenza per riflessioni e dibattiti che hanno animato il convegno ‘Salute in carcere, oggi”, organizzato presso il Senato dalla Società italiana di medicina e sanità penitenziaria (Simspe). Nel corso del convegno viene inoltre confermata la notizia secondo cui il Ministero ha accettato di prorogare di 3 anni la chiusura degli Opg, riviandola al primo.

Sono dati impressionanti: ben 60.828 detenuti su  47.857 posti, cioè ci sono 12.971 persone in più rispetto ai posti disponibili (+27,1%). Viene da chiedersi: in quanti vivono in una cella? In che condizioni? Provate ad immaginarvi sul vagone della metro o nel bus nell’orario di punta, in cui uno su tre dei vostri vicini può avere una malattia infettiva, un problema di droga e un disturbo psichiatrico. Pensate al fatto che il viaggio non duri pochi minuti, ma per settimane e mesi e anche anni. E’ solo uno degli scenari verosimili. 

 

I dati sulle condizioni psicologiche sono altrettanto allarmanti. In Emilia Romagna (dati del settembre del 2012), ad esempio, ci sono 229 detenuti che soffrono di patologie nervose (ansia, depressione, psicosi) ogni 1.000 unità. Il tasso di depressione dentro il penitenziario è del 9,9% rispetto al 3% della popolazione generale. Nella stima del 2011 sulla salute dei detenuti in Italia, il disturbo psichiatrico è al secondo posto (32%) dietro alle malattie infettive (48%). Infine, degno di attenzione è pure il tasso dei suicidi che oscilla tra le 40-60 persone all’anno ed altissima è la frequenza dei tentati suicidi (oltre 1.200 nel 2012).

Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, perché è da esse che si misura il grado di civiltà di una nazione.

Voltaire

In tutto questo, il Ministero della Giustizia ha emanato un’ennesima proroga di tre anni per la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari (consiglio di vedere il documentario Lo stato della follia per farvene un’idea), né appare all’orizzonte un progetto nazionale o regionale che promuova e tuteli la salute psichica dei detenuti.

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