Google diventerà cosciente?

Singularity Neuromancer

Ray Kurzweil non ha dubbi, le macchine diventeranno coscienti nel 2029. Ma non si aspetta scenari tipo terminator. Le macchine saranno tutto sommato più ragionevoli dell’uomo “irrazionale”.

In un lungo articolo sul The Guardian potete leggere l’intervista rilasciata da Kurzweil, informatico, inventore, esperto di previsioni. Pioniere nel campo della tecnologia informatica, ha previsto un punto di svolta nel futuro, la singolarità, che rappresenta il momento in cui lo sviluppo tecnologico (principalmente nei settori della nanotecnologia, robotica e genetica) raggiungerà velocità esponenziali e non lineari tali da spingere l’evoluzione umana verso un nuovo stadio dove tecnologia e corpo umano saranno intimamente integrati.

Kurzweil è senz’altro un personaggio affascinante (qui trovate il suo sito avveniristico), ritiene di avere ottime chance per poter diventare immortale grazie all’invenzione di qualche diavoleria tecnologica, ha fondato l‘Università della Singolarità e sembra essere continuamente proiettato verso il futuro. La notizia interessante è che Google, altra azienda assetata di futuro, lo abbia ingaggiato.

Adesso, lavora per Google. Lui che pensa di poter vivere per sempre e che il computer presto prenderà coscienza di se stesso fra una quindicina di anni, adesso è direttore del settore ingegneria di Google.

“È come se Google abbia comprato il futuro e il nostro inconscio”

Il fatto è che Google sta effettuando in questi anni un inquietante shopping perché sta comprando i più importanti e sofisticati laboratori di intelligenza artificiale al mondo. Tra le operazioni di acquisizione spiccano i Big Data, l’enorme massa di dati che la rete sta producendo e che Google sta organizzando e archiviando. Tutti i dettagli e gli attimi delle nostre vite. Un’importante sfida anche per la psicologia contemporanea (vedi ad esempio quest’articolo).

L’azienda di Larry Page e Sergey Brin ha comprato quasi tutte le aziende di robotica e machine-learning, tra cui la Boston Dynamics (che produce sconcertanti robot militari), ha speso tre miliardi di dollari per Nest Labs, azienda produttrice di sensori e termostati all’avanguardia, ha acquisito Bot & Dolly, Meka Robotics, Holomni, Redwood Robotics, Schaft e diverse startup di intelligenza artificiale, tra cui DNNresearch. Questo mese per 242 milioni di dollari ha comprato la britannica DeepMind.

Google ha ingaggiato un team di scienziati come lo scienziato informatico Geoff Hinton, probabilmente l’esperto più importante al mondo di reti neurali, o Regina Dugan a capo della DARPA. Si tratta di un’equipe di uomini che lavora per Google ad una specie di Manhattan project per la realizzazione compiuta dell’Intelligenza Artificiale (AI). È come se Google abbia comprato il futuro e il nostro inconscio.

“In fondo, internet cresce come un cervello o l’universo intero”

Kurzweil ha predetto che nel 2045 i computer saranno un miliardo di volte più potenti (della complessiva capacità computazionale) dei cervelli della Terra messi insieme. La possibilità di gestire l’enorme massa di informazioni di ogni singolo individuo umano consentirà di realizzare una probabile rigenerazione digitale di chi muore.

Le menti brillanti nei laboratori avanzati di Google stano lavorando per capire come gestire dettagli quotidiani delle relazioni umane, ricordi, interessi, registrazioni emotive, bias cognitivi, lapsus, bug neurologici. A queste scale computazionali potrebbe essere possibile scaricare la vita mentale e cosciente e visualizzarla in altri device o in altri tipi di realtà. In fondo, internet cresce come un cervello o l’universo intero.

“La tecnologia sostituirà la voce della coscienza”

I programmi di ultima generazione tendono a trasformare le macchine in intelligenze che apprendono dall’apprendimento e guadagnano livelli metacognitivi di consapevolezza vicini alla qualità della coscienza umana.
Avete paura che possa prima o poi venir fuori Terminator o incubi analoghi a film come Matrix? Paure legittime, ma Kurzweil è decisamente ottimista perché ritiene che le macchine del futuro saranno degli amici cibernetici che si occuperanno della nostra salute ed “estenderanno” le nostre abilità motorie e cognitive. Non assomiglieranno ai google-glass, gli occhiali ipertecnologici di Google, perché tra l’uomo e la macchina nel futuro non ci sarà più alcuna separazione fisica. La tecnologia sostituirà la voce della coscienza.

C’è una combinazione di idee solide e di ottime idee pazze in Ray Kurzweil. Scegliete quelle che vanno più d’accordo con la vostra personalità e fatene buon uso.

link all’articolo su Kurzweil

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