L'odore della malattia

nose neuromancer

E’ possibile sentire l’odore della malattia? Una ricerca pubblicata su Psychological Science dimostra come ci sia la possibilità di sentire l’odore di un problema organico a causa dell’azione difensiva del sistema immunitario.

Secondo il ricercatore Mats Olsson del Karolinska Institutet in Svezia ci sono prove scientifiche che confermano ciò che si sa da tempo su questa associazione tra malattia e odore. Olsson sostiene che il mutamento organico dovuto alla malattia determini un adattamento delle secrezioni volatili e quindi sentiamo odori particolari.

Nelle sue ricerche Olsson ha cercato di capire se l’adattamento negli odori fosse riscontrabile già nei primi stadi della malattia. Lo scopo è stato quello di trovare un modo per diagnosticare anticipatamente l’insorgere di una patologia grazie alle sostanze volatili provenienti dal corpo che segnalano l’arrivo dell’infiammazione organica.

Nell’esperimento, ad una parte dei soggetti è stato iniettato un polisaccaride, mentre una soluzione fisiologica (placebo) è stata somministrata ad altri soggetti. I partecipanti indossavano una felpa che assorbiva l’odore corporeo nelle successive 4 ore. Il polisaccaride mette in azione il sistema immunitario, aumenta la temperatura corporea e le cellule immunitarie come le citochine. Un terzo gruppo di partecipanti ha esaminato le felpe sentendone l’odore e, come ci si aspettava, quelle appartenenti al gruppo sperimentale emanavano un intenso odore poco gradevole all’olfatto, da loro etichettato “poco salubre”. Ad un’elevata azione del sistema immunitario corrisponde un odore poco piacevole.

Sebbene non tutti i composti chimici degli indumenti siano stati identificati, il fatto che alcuni siano direttamente connessi con il sistema immunitario alterato dalla neurotossina è un risultato interessante. Questo dato aiuta a capire i lati sociali della malattia, l’associazione non campata in aria tra odore e situazione patologica, il valore adattivo della secrezione volatile come segnale dell’instabilità biochimica dovuta ad una malattia e le “fisiologiche” contromosse sociali per non essere infettati.

E’ anche evidente che questa spiegazione “naturalistica” non esclude quei processi cognitivi che sistematicamente conducono ad errori di giudizio e a comportamenti sociali per lo più scorretti e dannosi per la salute mentale (vedi ad esempio le ricerche condotte sull’odore della schizofrenia). La spiegazione scientifica sui processi biochimici dell’odore della pelle dell’individuo ammalato aiuta a migliorare gli strumenti diagnostici e terapeutici e a spazzar via qualsiasi uso improprio per interpretazioni discriminatorie.

link all’articolo di ricerca su Psychological Science

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