Un diavolo per cervello

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Il neurologo tedesco Gerhard Roth ha scoperto il centro del cervello dove risiede il male assoluto: il Diavolo!

Si tratta di una massa scura nel lobo centrale del cervello scoperta con l’elettroencefalogramma, dove il diavolo trova terreno fertile per agire sulla mente di criminali, ladri, rapinatori, assassini e in generale di tutti gli psicotici antisociali. Insomma, anche il diavolo ha trovato il giusto posto nelle neuroscienze.

“Abbiamo mostrato a queste persone brevi film e abbiamo misurato le onde cerebrali durante la visione, dice, e quando apparivano scene squallide e brutali i soggetti non mostravano reazioni emotive. Nè si attivavano le aree nel cervello della compassione  e del dolore. E quando osservi le scannerizzazioni dei criminali recidivi ci sono quasi sempre dei difetti nella parte frontale bassa del cervello”.

Nella foto che segue, il neurologo Gerhard Roth mostra il luogo del cervello che può essere identificato come il principale responsabile dei comportamenti criminali. 

Hirnforschung

“Ci sono casi in cui qualcuno diventa criminale a causa di un tumore o di un trauma in questa area e, dopo la rimozione chirurgica, il paziente ritorna di nuovo allo stato normalità. Alle volte si tratta di un deficit fisiologico, ad esempio un cattivo funzionamento della serotonina nella parte frontale del cervello. Questa è senza dubbio la regione del cervello dove il diavolo si presenta ed è sempre in agguato”.

Studi di scannerizzazione del dottor Roth indicano che questo centro cerebrale, associato ai comportamenti malvagi, si trovi nella parte frontale del cervello.

Hirnforschung

Il dottor Roth confida: “quando ho davanti casi di persone giovani con deficit dello sviluppo nella parte bassa frontale del cervello, posso affermare che c’è un potenziale criminale al 66% di probabilità”. E continua ad argomentare la sua scoperta suddividendo i criminali in tre gruppi: il primo lo classifica come “psicologicamente in salute”, costituito da individui che crescono in un ambiente dove è normale battersi, rubare e uccidere. Al secondo gruppo appartengono i criminali mentalmente disturbati che credono che il mondo sia pericoloso. Nel terzo gruppo ci sono gli psicopatici puri, ad esempio tiranni come Hitler o Stalin. E conclude ricordando che gli esperti hanno confermato come in alcuni soggetti il degrado mentale inizi precocemente già all’asilo. E’ compito della società offrire ampio supporto a quei bambini e ai familiari prima che intraprendano la strada dell’inferno…

L’articolo che dà questa incredibile notizia è apparso sul Daily Mail e non sono riuscito a trovare l’eventuale articolo di ricerca del neurologo tedesco. Non che in fondo servi a molto. Le dichiarazioni del dottor Roth non hanno nulla di scientifico, né rasentano un minimo di verosimiglianza. Ha scoperto una massa scura (indicata nella foto con il cerchio rosso): c’è da chiedersi se non sia la matita con la quale indica la  sedicente zona sul cervello giocattolo… E poi, che cosa è un lobo centrale? Giuro di non averlo mai incontrato nelle mie letture, nè mai sentito parlare di un “lobo centrale” o di una generica “parte bassa del lobo frontale” del cervello (lower forehead part of the brain)! E quale strumento ha utilizzato? L’elettroencefalogramma, la cui utilità oggi è apprezzata più dagli artisti che da neurologi o psichiatri…

Insomma, il pezzo è un esempio classico di tutto quel mix di scorrettezze antiscientifiche, grossolanità giornalistica e svarioni anacronistici. Ci sono sempre centri del cervello cui associare attività mentali, caratteri, temperamenti, inclinazioni, comportamenti specifici. Insomma la tentazione della vecchia frenologia che in questo caso si presenta nelle vesti neuroteistiche per fondare una giurisdizione cerebrale in cui si fronteggiano la compassione, la pietà, la sofferenza e il diavolo.

Spero soltanto che ci sia una provvidenziale disattenzione nei cervelli dei giornalisti italiani.

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