Sesso e tabù

Ci sono tabù e restrizioni sul sesso un po’ dappertutto nel mondo, nella cultura, nella quotidianità e lungo l’esistenza di tutti i popoli. Ecco un affascinante paragrafo tratto dalla Encyclopedia of Sex and Gender:

“Anche nelle società in cui frequenti relazioni sessuali tra i coniugi sono considerate desiderabili, gli atti sessuali possono essere proibiti sotto certe circostanze. I tabù sessuali sono presenti nel 60% delle 70 culture nel mondo, la cui evidenza è rintracciabile in certe categorie di persone, ad una certa età, fase o crisi di vita (Broude, 1975).

In alcune società, l’attività sessuale è bandita durante certi momenti della giornata. I Cuna del Panamà consentono il sesso soltanto di notte, in accordo con le leggi di Dio. I Semang della Malesia credono che fare sesso durante il giorno causi temporali e fulmini mortali, che possono colpire non soltanto la coppia sacrilega ma anche altre persone innocenti. I Bambara, etnia dell’Africa occidentale, credono che l’attività sessuale durante il giorno darà figli “albini”.

A volte, il sesso è proibito in certi luoghi. I Mende dell’Africa occidentale proibiscono gli incontri sessuali nella savana, i Semang invece condannano le condotte sessuali ai confini dei campi per timore di provocare l’ira degli spiriti soprannaturali. Tra i Bambara c’è la credenza che fare sesso fuori le porte causerà la perdita dei raccolti.

I tabù sessuali possono essere applicati a certe attività. Spesso, i divieti sessuali sono associati con le guerre o ad interessi economici. I Ganda dell’Uganda proibiscono le relazioni sessuali la notte prima della battaglia se il combattimento sarà probabilmente lungo. I Lepcha impongono il divieto di fare sesso dopo aver installato una trappola per orsi. Nessun animale verrà catturato se il tabù viene infranto.  I Cuna del Panamà mettono fuorilegge il sesso durante la caccia delle tartarughe, gli Yapesi, situati in un gruppo di isole dell’Oceano Pacifico occidentale, proibiscono l’attività sessuale durante una battuta di caccia del pesce, e tra i Ganda non ci si deve accoppiare mentre si lavora il legno per le canoe.

Le donne Ganda  possono negarsi al partner se sono in lutto stretto e ai maschi Kwoma della Nuova Guinea è fatto divieto fare sesso dopo una cerimonia religiosa. I Jivaro dell’Ecuador si astengono dalla sessualità dopo che qualcuno è morto, dopo aver seminato piante allucinogene, quando preparano una festa o dopo che un nemico è stato ucciso.”

— Encyclopedia of Sex and Gender.

(Fonte: books.google.co.uk)

Da questa lettura un po’ si avverte l’antipatica tendenza occidentale di classificare artificiosamente tutto ciò che è diverso dai nostri costumi, estrapolando i comportamenti sociali riportati dai relativi contesti storici e geografici.
Comunque, vi sembrano pratiche e culture bizzarre o quanto meno primitive? Se ci pensate, anche le nostre possono essere assurde ai loro occhi. I rituali di corteggiamento e accoppiamento, le nostre concezioni sessuali e l’incredibile e per certi versi “bestiale” storia del sesso in Italia, dovrebbe farci riflettere. Nel nostro immaginario televisivo, nella moda, nell’educazione familiare, nella Bibbia o in Freud, il sesso è forse più incredibile della logistica di un popolo situato nel mezzo dell’oceano o della savana. Magari, dopo la visione di un film porno, un Lepcha di ritorno nella sua gente esclamerebbe: “Sono dei pazzi! Non avete idea di cosa devono per fare per andare a letto con una donna!”.

Annunci

Un pensiero su “Sesso e tabù

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...