Neurospaziale

Vi segnalo due eventi di questo mese davvero belli. Uno è il Carnevale della Fisica 35 ospitato dalla professoressa Annarita Ruberto nel suo blog Scientificando. In questa edizione è abbinato in via eccezionale al Carnevale della Chimica ospitato dall’Associazione Culturale Chimicare e hanno come tema in comune “Cercando tracce di vita nell’Universo“, argomento trattato al 4° Congresso IAA (International Academy of Astronautics), in corso dal 25 al 27 settembre 2012 nella Repubblica di San Marino (i due Carnevali unificati sono associati).

Sono stato invitato a parteciparvi e ho scritto un articolo sulla curiosa indagine psichiatrica che gli studiosi della Nasa effettuarono sui primi uomini mandati nello spazio. Ecco l’abstract che trovate pure su Scientificando alla sezione “Variazioni sul tema”:

L’autore propone l’articolo “Psicologia Spaziale”: i primi progetti per i viaggi spaziali richiesero la selezione dei primi astronauti Nasa e gli psichiatri si misero all’opera per capire quale potesse essere il profilo psicologico adatto a questo genere di impresa. Il timore principale fu che potessero essere impegnati uomini di dubbia stabilità mentale: impulsivi, sessualmente inappagati, tendenti a comportamenti rischiosi per la salute e per il piacere del brivido. Ancora prima di esplorare nuovi mondi e forme di vita extraterrestri, l’uomo analizzò la propria vita mentale per capire se fosse in grado di farcela. Con un pizzico di disappunto, gli esaminatori furono sorpresi quando dai test psicologici risultò che i candidati fossero “sani”, equilibrati, capaci di sopportare forti tensioni e di superarli senza effetti collaterali. L’uomo era pronto a viaggiare in cerca di nuove forme di vita o, per lo meno, che gli assomigliassero.

L’Edizione unificata è straordinaria per la versatilità degli articoli (ben 73 in totale) e per il tema affascinante sulle possibilità di forme di vita in altri posti dell’Universo. Vi consiglio di darci un’occhiata perché ne vale la pena e anche per apprezzare l’intelligenza editoriale della professoressa di matematica e fisica Ruberto.

La seconda segnalazione riguarda l’uscita di una raccolta di racconti di fantascienza in formato digitale intitolata: L’ennesimo libro della fantascienza. Il curatore è l’ingegnere “hidalgo” Marco Manicardi, uno scrittore che ha stoffa e vale la pena leggerlo. Ecco un pezzo della sua prefazione all’ebook (lo potete scaricare gratuitamente dal blog Barabba in tutti i formati che volete):

Quand’ero piccolo, ma piccolo piccolo, diciamo in prima media, mia mamma m’aveva regalato di sua spontanea volontà un computer: era un Olivetti PC1, un 8086 senza disco fisso, con 512Kb di RAM, lo schermo monocromatico verde e due porte per i dischetti da tre pollici e mezzo. Ero il bambino più felice della Terra. Non che immaginassi che quel computer m’avrebbe poi condizionato la vita, le passioni, le scelte e, insomma, il futuro. Ma questa è un’altra storia.

Due indicazioni che vanno dalla scienza alla fantascienza e mi sembra giusto, in tono con lo spirito di questo blog che va matto per gli uomini che fanno scienza e che fanno storie.

A riveder le stelle.

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