La passione di San Valentino

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L’elettroencefalogramma ha una storia interessante. Hans Berger è stato il primo uomo nel 1924 a studiare l’attività elettrica del cervello allo scopo di scoprire le basi fisiche dei fenomeni mentali. Come professore di neurologia e psichiatria all’Università di Jena, scoprì le onde alfa (tipiche quando siamo rilassati) e beta (quando siamo coscienti) del cervello e coniò il termine “elettroencefalogramma” (EEG). Pubblicò 23 articoli in materia e indagò sulla distinzione tra tracciati EEG normali e anormali, ad esempio le alterazioni di tracciato in seguito a traumi cranici. Nonostante ciò la sua opera di ricerca pionieristica non ottenne alcun riconoscimento in Germania per la sua opposizione al nazismo. Dopo il suo ritiro dalla scena nel 1938 cadde in depressione e morì suicida nel 1941.

C’è un curioso francobollo del 1988 in cui è raffigurato un tracciato elettroencefalografico insieme al patrono degli innamorati, San Valentino, il quale è stato il primo vescovo di Temi in Umbria. A quanto pare era un medico e fu torturato dai Romani il 14 febbraio del 273. Il tracciato EEG sul francobollo si spiega perché San Valentino è considerato il patrono degli epilettici. La leggenda vuole che Egli avesse guarito miracolosamente un giovane francese afflitto da una misteriosa malattia che si ritiene fosse l’epilessia. Così i luoghi dove visse, tra i quali Roma, Temi, Ruffach in Francia, Poppel in Belgio e Passau in Germania, divennero meta di pellegrinaggio di coloro i quali soffrivano di tale disturbo. Dopo la sua morte, i giovani innamorati iniziarono a visitare Temi per essere benedetti dal Vescovo alla quattodicesima ora del 14 di ogni mese per l’amore eterno.

Che strana fusione tra amore e neurologia! L’amore è una delle principali dimensioni della vita con cui abbiamo a che fare sino alla fine. Esso rappresenta il legame speciale con un’altra persona. Spesso siamo consapevoli che possiamo avere tanti amanti, ma l’amore lo si prova una sola volta nella vita. Forse questa specie di stereotipo è legato al fatto che il primo amore coincide con la fase adolescenziale, cioè quando sperimentiamo per la prima volta un legame diverso rispetto a quello vissuto in famiglia. Soprattutto con mezzi fisici incomparabili rispetto al passato fanciullesco. Il primo amore, il primo orgasmo con il partner, la prima scottatura per l’interruzione di quel legame che tanto desideravamo conservare per tutta la vita, sono episodi che difficilmente possiamo spiegare. Così intense e profonde le emozioni vissute che non mi stupisce l’accostamento alla patologica passione dell’epilessia.

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