Grazie e Buon 2012

 

Sono passati circa due anni da quando ho cominciato a scrivere su questo blog. Sono successe molte cose. Prima ero ospitato dalla piattaforma blogspot, ad un certo punto ho voluto esagerare con un dominio personale. Pensavo di scribacchiare qualche volta piccole riflessioni personali, magari senza sfiorare temi di psicologia almeno per prendermi una pausa dal mio lavoro. Invece sono tornato sui miei passi. Anzi ho cominciato a scrivere pure per un altro bel sito di psicologia.

Nel frattempo ho imparato a scrivere un po’ meglio. Perché quando scrivi per te stesso non sei così attento alla forma… Se prima pensavo di annotare delle osservazioni che potevano essere utili solo a me dopo, con i primi commenti e qualche visita in più di qualche lettore sprovveduto, ho capito quanto sia importante tenere a bada la noncuranza e sviluppare con buon senso ortografico e lessicale il proprio discorso.

Quest’anno poi ho voluto cimentarmi nella ricerca in psicologia e in quella neuroscientifica. E tra articoli scientifici, temi di psicoterapia, riflessioni di epistemologia, metodologia e di storia di psicologica, ho pure aggiunto talvolta brevi episodi narrativi tratti dal mondo della scuola, cioè dal mondo del lavoro che mi permette di guadagnare da vivere. Certo, sono diventati sempre più impegnativi gli argomenti trattati, spesso non rigorosamente corretti nella forma e con qualche svista o inevitabile sinteticità.

Tra le altre cose, proprio in questi giorni si fa un gran parlare sul futuro incerto dei blog. Adesso che comincio a divertirmi spero che non chiudano bottega tutti quei siti e blogger che mi piace tanto leggere e seguire. Che mi perdoneranno se non li elenco tutti, perché sicuramente mi scorderei di qualcuno e spiacerebbe prima a me, oltre al fatto che l’elenco è un po’ lungo. Siccome devo volgere al termine questo ultimo post dell’anno vado al sodo.

Ah! Prima di scrivere ciò che mi sta più a cuore, volevo dirvi che agli inizi di quest’anno 2011 ho comprato un ereader, quello di Bezos insomma, e ho letto qualche libro in meno e, mi pare, qualche centinaio tra articoli di neuroscienza e di blog in più. Talvolta ho tra le mani un libro cartaceo, soprattutto prima di addormentarmi e tutte le volte mi dispiace un po’ pensare a tutti quei libri nella libreria impolverati. Qualcuno direbbe che sono pesanti e ingombranti. I testi digitali sono più veloci, versatili, antigravitazionali da leggere… e indirettamente dà ragione in pieno alla lezione di Calvino:

  1. Leggerezza
  2. Rapidità
  3. Esattezza
  4. Visibilità
  5. Molteplicità
  6. Consistenza

Sono le caratteristiche che l’illustre scrittore amerebbe trovare nei suoi scritti e (credo) pure nelle opere digitali. Che ne dite? Lo so bene che avete delle perplessità o delle preferenze. Per me sono criteri tutti difficilissimi. Provate già a sceglierne solo uno! E se poi vi tiro fuori il problema di applicarli in temi di psicopatologia o scolastici, vi assicuro che non è una passeggiata. Quando si tratta di ricerca, un po’ le cose possono filare lisce. Scrivi ciò che è essenziale e te la cavi. Less is more, diceva Hemingway. Ma lui ha vinto un nobel e scriveva piuttosto bene… Io forse scatenerei le ire grammaticali di una maestra!

Ok, adesso chiudo. Volevo parlarvi di tante altre cose, della psicologia che è come un sigaro toscano, tra taglio aureo e le sensazioni personali dei qualia, del fatto che presto diventerò dottore in psicoterapia cognitiva costruttivistica, che a febbraio terrò in braccio un maschietto che per il momento sta dentro la nave spaziale materna di Gaia. Ma, ecco, ciò che mi preme in modo speciale è ringraziare alcuni ricercatori che mi hanno aiutato tantissimo finora. Grazie a loro ho potuto leggere direttamente alla fonte le ricerche sperimentali di psicologia e neuroscienza, gratuitamente e quasi sempre alla prima richiesta di un articolo.

Essi sono: i dott.ri  Vincenzo Romei (un esperto, pioniere in Italia, della stimolazione magnetica transcranica ), Duilio Garofoli (neuroarcheologo attualmente ricercatore a Tubinga), Moreno Colaiacovo (bioinformatico e specialista in questioni di genetica e dintorni), Massimiliano Aceti (sempre a sperimentare con i suoi roditori per capire qualcosa in più sulla memoria di lavoro). Sono stati davvero molto pazienti con me e spero che non perdano le staffe nei tempi avvenire!

E adesso: Buon 2012! 

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7 pensieri su “Grazie e Buon 2012

  1. Allora, doppi complimenti Carmelo.
    I ringraziamenti ai lettori vanno sempre bene,per carità, soprattutto perchè ogni tanto qualcuno che li merita lo trovi, però in genere i frequentatori della rete non è che migliorano il loro senso civico dall’andare su internet anzi, se non lo peggiorano. E non viene nemmeno sfruttata a pieno la possibilità di accedere a buone fonti, come questa per esempio.Sono dell’idea, perciò, che ogni tanto la questione vada ribaltata: è chi offre a gratis il proprio lavoro che bisogna ringraziare, una volta tanto. E così ti dico grazie.

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  2. Ciao Carmelo e tanti auguri anche a te. Peccato non aver avuto il tempo per incontrarci, ma a Roma sono stato sommerso realmente dagli impegni e non ho combinato nulla da molteplici punti di vista… Aaaargghhhh.

    D

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