La maestra, l'alunno e Ercole Ercoli

Trascrivo il dialogo a cui ho assistito stamattina in una classe di terza elementare tra maestra di religione e un alunno di otto anni:

Maestra di religione: che tipo di domanda fa la scienza sulla natura?
Alunno: ehm… come funziona la natura…?
MdR: e allora che tipo di domanda fa la religione?
A: ehm… ehm…. ehm…
MdR: che domanda fa la bibbia?
A: ehm… dove è nato Gesù…?
MdR: mmmh….!
B: ehm… quando è nato Gesù…?
MdR: mmmh…!
A: aspetta la sapevo…!
MdR: aspetto…
B: ehm…
MdR: la religione si chiede il perchè…
A: ah ecco!… il perchè gesù è nato…!
MdR: no! il perchè noi siamo nati! ma quante volte lo abbiamo ripetuto?

Mi sono chiesto quale fosse la differenza essenziale tra il come e il perchè e se in fondo l’alunno non sia poi così svogliato nel ricordo ma piuttosto risponda in modo pertinente nella sua spiegazione. La maestra gli chiede che tipo di domanda si fa uno scienziato, l’alunno non ha difficoltà a rispondere. Poi quando passa all’interrogativo sulla religione l’alunno mantenendo fede alla logica dello scienziato risponde che la bibbia non può che fornirci informazioni sulla vità di Gesù e indirettamente sulla biografia di Dio. La maestra non è soddisfatta perchè si aspetta ben altra risposta e il suo silenzio accigliato si conclude nella sconfortante autoassoluzione di aver fatto del proprio meglio per insegnare i precetti religiosi.
Mi sono detto: la funzione prescrittiva ha un sapore esistenziale nel dotare
il comportamento umano di un valore universalistico, che travalica in fine i limiti del suddetto come. E’ vero, mi dicevo mentre scaldavo le mani sul termosifone, come è vero che Ercole Ercoli alias Palmiro Togliatti dichiarò ad un giornalista che in futuro comunisti e cattolici avrebbero dominato il mondo. Strizzare l’occhio alla religione è sempre stato un antidoto importante per un dirigente comunista, qui in Italia, per esorcizzare l’impraticabilità d’importare la rivoluzione sovietica. Ecco spiegato l’assenso comunista dato nella introduzione costituzionale dei patti Lateranensi concordati precedentemente da Mussolini e Chiesa, oppure l’articolo nello statuto di partito in cui si dava via libera all’iscrizione indipendentemente dalla fede religiosa e dalle convinzioni filosofiche, come d’altra parte il filone sociale e comunista di certa parte cattolica si chiedeva: il comunismo non è una idea cristiana divenuta folle e quindi chi ci dice che non rinsavisca?
Strategie, poi chiamate in vari modi: connubbio, compromesso, dialogo. Non molto concordi sui perchè alla fine hanno convenuto sui come, dove si è inceppato il dialogo illogico di maestra ed alunno.

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